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Scambio sul posto

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COS'E' LO SCAMBIO SUL POSTO?

Lo Scambio sul Posto (SSP 2009) regolamenta il meccanismo che permette l'immissione in rete dell'energia elettrica prodotta ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo e soddisfare il proprio fabbisogno (per impianti fotovoltaici con potenza inferiore a 200kWp).
Dal 1 gennaio 2009, la normativa prevede un rimborso trimestrale da parte del GSE (e non più da parte dell'Enel) relativamente all'energia che viene prodotta dal proprio impianto, comportando quindi una compensazione tra il valore associabile all'energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all'energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

Riassumendo: quanto viene prodotto con il proprio impianto, a qualunque ora e giorno dell'anno, rappresenta un "valore-salvadanio" che va a compensare (quando l'impianto fotovoltaico con Scambio sul Posto è realizzato coerentemente con i consumi dell'abitazione/azienda/ecc.) quanto si preleva invece normalmente dalla rete, andando ad abbattere (se non cancellare definitivamente) i consumi energetici annuali (bolletta).

1. Richiesta preliminare all'Enel con progettazione elettrica, schemi unifilari, report grafico dell'impianto e relazione tecnica realizzata da un nostro ingegnere progettista. Tempi di risposta dell'Enel: massimo 30 giorni per la BT, massimo 90 giorni per la MT.

2. Unitamente al punto 1, si inoltra richiesta preliminare al Comune che può essere (a seconda del tipo di impianto e di regolamento comunale):
a) comunicazione semplice (risposta immediata);
b) DIA (30 giorni, silenzio-assenso);
c) permesso di costruire (60 giorni, parere positivo/negativo dal comune);
d) altro: tipo autorizzazione paesaggistica (15 giorni comune + 60 soprintendenzaa provinciale), ecc.
3. Ricevuto l'ok da Enel (con invio di un documento preventivo di allaccio e/o un sopralluogo tecnico del loro personale), parte il cantiere. Ultimati i lavori, si realizza la progettazione definitiva (con tutte le specifiche del cantiere) che viene inviata, unitamente alla comunicazione di fine lavori, nuovamente all'Enel.
4. L'Enel, entro 30 giorni per la BT e 90 per la MT, esce e allaccia l'impianto alla rete, montando il suo contatore di rilevazione dati di produzione. Da quel giorno l'impianto inizia a produrre kWh da consumare/vendere e con cui ricevere l'incentivo.
5. Una volta allacciato l'impianto, si realizza il documento relazionale, tecnico, grafico, fotografico, ecc. per il GSE che viene inviato appunto al GSE unitamente al verbale di allaccio dell'Enel, alle matricole dei moduli, inverter, ecc., alle garanzie, ecc.
6. Il GSE entro 60 giorni attiva il servizio on line per l'impianto (dove vedere stato dei pagamenti, kWh prodotti, ecc.) dove viene scaricata una copia della convenzione in pdf. La convenzione viene stampata in duplice copia, firmata ed inviata al GSE che la reinvierà, in un tempo non determinato (di solito, 3-4 mesi), controfirmata al cliente. Una volta ricevuta tale convenzione, l'iter è terminato.
7. L'impianto comunque è incentivato per la produzione dal momento dell'allaccio e i pagamenti hanno inizio una volta che il GSE ha attivato il servizio on line.
8. Se l'impianto è superiore a 20kWp, c'è anche da realizzare la pratica UTIF con l'ufficio delle dogane provinciale, cioè l'apertura della officina elettrica. Si deve realizzare, con un tecnico autorizzato e con un sopralluogo delle dogane, la piombatura di tutti gli inverter, di tutti i quadri, ecc. Si viene dotati di un registro dove apporre quotidianamente la produzione dell'impianto e si è sottoposti a controlli random da parte delle dogane. Annualmente, a febbraio, si paga un bollo-tassa di qualche centinaio di euro (è determinato dal tipo di impianto e dalla zona).
9. Da questo è escluso l'iter-richiesta per lo scambio sul posto o la cessione in rete, che vengono richieste all'interno della comunicazione fine lavori. In caso di scambio sul posto, viene inviata una convenzione in più al cliente da firmare e reinviare al GSE (che dal 1 gennaio gestisce al posto di Enel lo scambio sul posto) con la quale si da il via alla procedura di, appunto, scambio sul posto.

 

Cos'è un impianto fotovoltaico



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