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Circolare Dir_Eu_2012-27-UE

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VMEC Srl Via dell'Agricoltura 12 37051 Bovolone (VR)


Bovolone, 04-12-2012

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Oggetto: Direttiva Europea sull' Efficienza Energetica


È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore domani 5 dicembre la direttiva 2012/27/UE sull'Efficienza Energetica.

La nuova Direttiva impone agli Stati di fissare obiettivi indicativi nazionali per il 2020 e introduce misure giuridicamente vincolanti per favorire un uso più efficiente dell’energia in tutte le fasi della catena energetica, dalla trasformazione alla distribuzione per il consumo finale.

Vediamo nel dettaglio i contenuti della Direttiva che interessano il settore dell’edilizia:

Ristrutturazioni di immobili

Gli Stati dovranno elaborare una strategia a lungo termine per favorire la ristrutturazione degli edifici residenziali e commerciali, sia pubblici che privati. Previa ricognizione del parco immobiliare, dovranno essere individuati approcci alle ristrutturazioni efficaci in termini di costi e pertinenti al tipo di edificio e alla zona climatica e misure volte a stimolare gli interventi. Gli Stati dovranno delineare una prospettiva per guidare le decisioni di investimento dei privati, dell’industria edilizia e delle istituzioni finanziarie. La strategia dovrà essere pubblicata entro il 30 aprile 2014 o aggiornata ogni tre anni.

Riqualificazione di edifici pubblici

Dal 1° gennaio 2014 il 3% della superficie degli edifici pubblici riscaldati e/o raffreddati deve essere ristrutturata ogni anno per rispettare almeno i requisiti minimi di prestazione energetica stabiliti in applicazione dell’articolo 4 della Direttiva 2010/31/EU sulla prestazione energetica nell’edilizia (Direttiva “Edifici a Energia Quasi Zero”, non ancora recepita in Italia). La quota del 3% è calcolata sulla superficie coperta totale degli edifici oltre i 500 mq; tale soglia scenderà a 250 mq a partire dal 9 luglio 2015.

Dovrà essere data priorità agli edifici con la più bassa prestazione energetica, mentre potranno essere esclusi gli immobili di valore architettonico o storico - qualora la riqualificazione ne dovesse compromettere il loro aspetto - e gli edifici destinati alla difesa e al culto. Anche gli enti che si occupano di edilizia sociale dovranno adottare piani di efficienza energetica, con obiettivi analoghi a quelli fissati per gli edifici pubblici, e un sistema di gestione dell’energia e di audit energetici.

Acquisti verdi

Lo Stato e gli enti locali dovranno acquistare esclusivamente prodotti, servizi ed edifici ad alta efficienza energetica, nei limiti di fattibilità indicati nell’allegato III, e nell’ambito di appalti con importo oltre le soglie di cui all’articolo 7 della Direttiva 2004/18/CE.

Audit energetici

Gli Stati dovranno promuovere la disponibilità, per tutti i clienti finali, di audit energetici di elevata qualità, efficaci in rapporto ai costi, svolti in maniera indipendente da esperti qualificati e accreditati o eseguiti e sorvegliati da autorità indipendenti. Tutte le grandi imprese sono obbligate a sottoporsi ad audit energetici, che dovranno iniziare entro il 5 dicembre 2015ed essere effettuati almeno ogni quattro anni. Le piccole e medie imprese (PMI) sono escluse dall’obbligo.

VMEC Srl Sede legale e Sede Operativa 1: Via dell’Agricoltura 12-14-16 37051 BOVOLONE (VR) – Italy Tel. +39 045 6680070 Sede operativa 2 : Via V^ Strada, 15 37023 Bagnoli di Sopra (PD) – Italy Tel. +39 049 5380275


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Misurazione dei consumi energetici

Gli Stati dovranno incentivare la diffusione a prezzi concorrenziali, presso i clienti finali di energia elettrica, gas naturale, teleriscaldamento, teleraffreddamento e acqua calda per uso domestico, di contatori intelligenti che misurino il consumo effettivo e forniscano informazioni sul tempo effettivo d’uso. Tutti i nuovi contatori installati dovranno essere di questo tipo. Nei condomini e negli edifici polifunzionali con riscaldamento/raffreddamento centralizzato o con teleriscaldamento dovranno essere installati, entro il 31 dicembre 2016, contatori individuali per misurare il consumo di calore o raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità.

Promozione dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento

Entro il 31 dicembre 2015 gli Stati dovranno effettuare e notificare alla Commissione una valutazione globale del potenziale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti e dovranno promuovere l’uso di questi sistemi.

Regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione

Entro il 31 dicembre 2014, gli Stati dovranno mettere a punto regimi di certificazione, accreditamento e qualificazione e renderli disponibili per i fornitori di servizi e di audit energetici, per i responsabili delle questione energetiche e per gli installatori di elementi edilizi connessi all’energia definiti all’articolo 2, paragrafo 9, della Direttiva 2010/31/UE.

Informazione e formazione

La Direttiva promuove campagne di informazione e formazione sui meccanismi di efficienza energetica e sui quadri finanziari e giuridici rivolte a consumatori, costruttori, architetti, ingegneri, auditor ambientali e dell’energia e installatori di elementi edilizi. Le banche dovranno essere informate sulle possibilità di partecipare, anche attraverso partenariati pubblico/privato, al finanziamento delle misure di miglioramento dell’efficienza energetica.

Incentivi

Gli Stati dovranno istituire strumenti finanziari, o agevolare il ricorso a quelli esistenti, per il miglioramento dell’efficienza energetica e facilitare gli interventi di efficientamento energetico degli edifici, in particolare separando gli incentivi tra proprietari e inquilini di un immobile o tra gli stessi proprietari, per incoraggiarli a realizzare gli investimenti. Potrà essere istituito un Fondo nazionale per l'efficienza energetica.

Le scadenze

Entro il 5 giugno 2014 gli Stati membri dovranno recepire la maggior parte delle disposizioni della Direttiva ed avviare la fase di attuazione. Nel primo semestre del 2014 la Commissione esaminerà i progressi compiuto verso il 20% di efficienza energetica obiettivo, e valuterà eventuali ulteriori misure.

Certo di aver fatto cosa gradita, con l'occasione porgo cordiali saluti.

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Notizie Flash da Repubblica.it

Rinnovabili termiche, arriva il decreto ai privati 700 mln di incentivi l'anno

Con oltre 12 mesi di ritardo il governo vara il provvedimento per lo sviluppo di solare e biomasse nel riscaldamento. Fondi anche per la messa in efficienza degli edifici pubblici. Lo Stato si farà carico del 40% dell'investimento. Clini: "Non ci saranno speculazioni" di VALERIO GUALERZI


ROMA - Con un ritardo di oltre 400 giorni rispetto alla scadenza prevista, i ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell'Ambiente Corrado Clini e delle Politiche agricole Mario Catania hanno varato oggi lo schema di decreto ministeriale per l'incentivazione dell'utilizzo delle fonti rinnovabili nell'energia termica (riscaldamento a biomassa, pompe di calore, solare termico e solar cooling) e delle misure per la messa in efficienza energetica degli edifici pubblici.

Il provvedimento è un tassello fondamentale delle politiche di riconversione del sistema energetico nazionale in chiave sostenibile al quale l'Italia deve puntare anche in virtù dei traguardi fissati dalla direttiva dell'Unione europea "20-20-20" che fissa per il nostro Paese un obiettivo del 17% di energia prodotta da fonte rinnovabile entro il 2020 e un miglioramento dell'efficienza, alla stessa data, del 20%.

 

"Per quanto riguarda le fonti rinnovabili termiche - spiega una nota del ministero dell'Ambiente - il nuovo sistema incentivante promuoverà interventi di piccole dimensioni, tipicamente per usi domestici e per piccole aziende, comprese le serre, fino ad ora poco supportati da politiche di sostegno. Il cittadino

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