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ILLUMINAZIONE A LED PERCHE' CONVIENE

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        Premessa

Lo scopo di questa breve relazione e’ quella di elencare i motivi che dovrebbero spingere gli utilizzatori finali all’utilizzo delle lampade a led. Particolare attenzione sarà fatta nel confronto economico tra i tubi a led rispetto ai tubi al neon convenzionali.

Normative Europee e Vantaggi

Dal 1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products) 2005/32/EC impone la progressiva dismissione delle lampadine a incandescenza. Si parte con quelle da 100 watt, a seguire:

- dal 1° settembre 2010 sarà vietata la vendita delle lampade ad incandescenza di potenza superiore ai 75 watt.

- dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt.

- dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt, mentre

- dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.

I vantaggi di tali cambio di tecnologia non sono pochi: l’illuminazione assorbe circa il 20% dei consumi elettrici mondiali. Sostituire le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti compatte, a led o alogene a basso consumo significa ridurre il consumo d’energia, costruire meno centrali elettriche e ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) e degli altri gas climalteranti, come stabilito dal Protocollo di Kyoto.

Per farsi un’idea: per produrre un kwh si consumano circa 220 gr di combustibile e si emettono circa 500 gr di CO2. Secondo l’Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l'Authority per l’Energia e l’Ambiente, l'energia elettrica impiegata in Italia per l'illuminazione è pari a 7 miliardi di kilowattora l'anno, mentre sarebbe possibile risparmiarne almeno 5 illuminando meglio le nostre case. Dei numeri più comprensibili? Per ogni lampadina tradizionale sostituita con una di classe fluorescente si calcola un risparmio di 14 € l’anno e 40 kg in meno di anidride carbonica emessa.


Decreto Legislativo e agevolazioni Fiscali

Il DECRETO LEGISLATIVO del Presidente della Repubblica 30 maggio 2008, n. 115, attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia con riferimento all'art. 2 punto D, dice: «risparmio energetico»: la quantità di energia risparmiata, determinata mediante una misurazione o una stima del consumo prima e dopo l'attuazione di una o più misure di miglioramento dell'efficienza energetica, assicurando nel contempo la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico. (fonte Decreto Legislativo del Presidente della Repubblica 30 maggio 2008 n. 115).

In cosa consiste:

L'agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d'imposta nella misura del 55 per cento delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Si tratta di riduzioni dall'Irpef e dall'Ires concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico (per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione, l'illuminazione).

(fonte Agenzia delle Entrate, documento "le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico", aggiornata con la legge finanziaria 2008).

COSA SONO I LED

Il Led è un componente elettronico che, al passaggio di una minima corrente, emette una luce priva di infrarossi ed ultravioletti, (ecco perché non attira la maggior parte delle specie di insetti, sensibili agli ultravioletti ), accendendosi immediatamente.

La tecnologia LED (Light-Emitting Diodes) rappresenta l'evoluzione dell'illuminazione allo stato solido, in cui la generazione della luce è ottenuta mediante semiconduttori anziché utilizzando un filamento o un gas. L'illuminazione LED è più efficiente dal punto di vista energetico, ha una durata maggiore ed è più sostenibile. Inoltre consente innovative e creative soluzioni di utilizzo che integrano la luce nelle nostre case, nelle automobili, nei negozi e nelle città.

TUTTI I VANTAGGI DEL LED

RISPARMIO ENERGETICO

Confrontato con fonti di illuminazione tradizionali il risparmio ottenuto utilizzando l'illuminazione a LED è di circa il 93% rispetto alle lampade ad Incandescenza, il 90% rispetto alle lampada alogene, il 70% rispetto alle lampade a Ioduri metallici, il 66% rispetto alle lampade fluorescenti.

Il vantaggio è immenso specialmente laddove l’illuminazione è senza soluzione di continuità (es. gallerie, ospedali, fabbriche, sottopassi, ecc…), con notevole riduzione dei costi di esercizio e di gestione.

DURATA

I LED mantengono l’80% dell’emissione luminosa iniziale ancora dopo 50.000 ore. Secondo gli standard EN50107, con ciò non è detto che bisogna necessariamente sostituirli dopo tale periodo. Se tale riduzione non crea eccessivi fastidi, si possono tranquillamente utilizzare fino alla completa perdita di luminosità, stimata in 100.000 ore.

Confrontando la durata dei led rispetto alle lampade tradizionali notiamo che:

la vita media di una lampadina a filamento é di circa 1.000/1.500 ore;

di una lampada a scarica è di 4.000 ore circa;

di una lampada fluorescente è di 6.000-8000 ore.


ALTA EFFICIENZA LUMINOSA

L'efficienza luminosa di una sorgente di luce è il rapporto tra il flusso luminoso e la potenza in ingresso. Dimensionalmente è espressa in lumen/watt.

Il flusso luminoso è definito in base alla percezione soggettiva dell'occhio umano medio e corrisponde ad una particolare curva all'interno dello spettro della luce visibile. Una lampadina emette radiazioni anche al di fuori della banda visibile, in genere nell'infrarosso e nell'ultravioletto, che non contribuiscono alla sensazione di luminosità. Una lampada ha una maggiore efficienza luminosa quanto più è in grado di emettere uno spettro adatto alla percezione umana.

Attualmente i led hanno un efficienza luminosa fino a 120 lm/W, rispetto ai 13 lm/W delle lampade ad incandescenza, ai 16 lm/W delle alogene, ai 50 lm/W delle fluorescenti.


NON INQUINA E NON CONTIENE SOSTANZE PERICOLOSE

Il led contiene polvere di silicio, non contiene gas nocivi alla salute e non ha sostanze tossiche, a differenza delle fluorescenti e delle lampade a scarica (alogenuri metallici e vapori di sodio).

Totale assenza di inquinamento luminoso: il led brilla, ma non satura l'ambiente.

Zero sono le emissioni di raggi U.V. (ultravioletti) che in via generale sono dannosi per l’uomo per lunghe esposizioni nel tempo.

Zero sono anche le emissioni di raggi I.R. (infrarossi), dannosi per gli occhi alle esposizioni dirette.

Tali emissioni sono molto dannose anche per il commercio del tessile e del pellame, materiali questi molto sensibili ai raggi U.V. Perdita di brillantezza dei colori e sclerotizzazione dei materiali, in particolare quelli naturali e quindi più pregiati, sono spesso l'inevitabile conseguenza di una lunga esposizione alla luce artificiale: un motivo in più per utilizzare i Led nell'illuminazione dei locali commerciali.


I LED NON EMETTONO LUCE CALDA.

I LED generano calore, ma lo trattengono al loro interno. Difatti, l'involucro è in grado di controllare il calore generato e di smaltirlo verso dissipatori esterni. La potenza usata viene così impiegata al meglio per l'illuminazione, ottimizzando l'efficienza.

La temperatura media raramente è superiore a 50°C.

I led possono quindi essere installati a contatto con legno, plastica, e tutti quei materiali che temono l'eccessivo calore.

Notevole può rivelarsi il risparmio nel climatizzare un ambiente molto illuminato: infatti una lampada ad incandescenza o alogena produce una notevole quantità di calore disperso nell' ambiente e normalmente, quando si eseguono dei calcoli per la progettazione di un impianto di climatizzazione, viene considerata come una fonte di calore da abbattere, di circa 75 W. L'equivalente fonte di luce, ma a LED, viene valutata con margine ridondante a circa 15 W .

Di conseguenza la potenza da utilizzare per il raffrescamento dell' ambiente, ed il relativo costo, saranno notevolmente ridotti.


ASSENZA DI MANUTENZIONE

I costi di manutenzione degli apparati di illuminazione a LED sono stimati nell’ordine di un centesimo rispetto agli impianti al sodio attualmente in uso, quindi praticamente NULLI.


COMPATIBILITA' CON TUTTI GLI ATTACCHI

Le tipologie di led in commercio sono compatibili con dimensioni / attacchi / tensioni di alimentazione esistenti: basta svitare ed avvitare, sfilare ed infilare al posto delle altre lampade!

ECCELLENTE RESA CROMATICA

L'indice di resa cromatica generale Ra, o Color Rendering Index (CRI), ci dice in che modo una sorgente è in grado di riprodurre il colore di un oggetto da essa illuminato. Illuminando un oggetto colorato (rosso per esempio) con due sorgenti diverse, caratterizzate da Ra differente, si può notare come il colore apparirà leggermente differente a seconda della sorgente che lo illumina.

In genere i LED bianchi hanno un indice di resa del colore di 60-70, sia a 3.200°K che a 5.500°K.

I Warm White hanno un indice di resa del colore di 90+, simile a quello delle lampade a incandescenza, con un rendering colorimetrico eccellente.

TERMINI TECNICI E LORO SIGNIFICATO

TONALITA' DELLA LUCE (temperatura di colore)

Temperatura di colore è un termine usato in illuminotecnica per quantificare la tonalità della luce, che si misura in gradi kelvin.

Lo spettro luminoso emesso da un corpo nero presenta un picco di emissione determinato, in base alla legge di Wien, esclusivamente dalla sua temperatura. Una sorgente reale differisce da un corpo nero ideale ma l'analogia rimane valida. Pertanto, si definisce temperatura di colore di una certa radiazione luminosa, la temperatura che dovrebbe avere un corpo nero affinché la radiazione luminosa emessa da quest'ultimo appaia cromaticamente più vicina possibile alla radiazione considerata.

Una temperatura bassa (sempre però nell'incandescenza, intorno ai 2000°K) corrisponde ad un colore giallo-arancio. Scendendo si passa al rosso ed all'infrarosso, non più visibile, mentre salendo di temperatura la luce si fa dapprima più bianca, quindi azzurra, violetta ed ultravioletta. Quando comunemente si dice che una luce è calda, in realtà questa corrisponde ad una temperatura di colore bassa, viceversa un temperatura maggiore produce una luce definita comunemente fredda. Tale definizione ha una motivazione puramente psicologica, poiché la nostra mente tende ad associare a colori come il rosso o il giallo-arancio l'idea di caldo ed a colori come il bianco o l'azzurro l'idea di freddo.

Se il colore dominante della luce tende al rosso si dice che la luce emessa ha una tonalità calda (Warm).

Se il colore dominante della luce tende al blu si dice che la luce emessa ha una tonalità fredda (Cool).

Scendendo si passa al rosso ed all'infrarosso, non più visibile. Salendo di temperatura la luce si fa prima più bianca, quindi azzurra, violetta ed ultravioletta.


SCALA TEMPERATURA DI COLORE

Definizione delle temperature di colore maggiormente utilizzate dai LED in illuminotecnica.

bianco caldo tra i 3000 e i 3500°K,

bianco neutro tra i 3500 e i 4500°K,

bianco freddo tra i 4500 e i 7000°K.


Il grande vantaggio dei LED è la possibilità di avere svariate tonalità, da 2800°K a 7000°K, quindi in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di luce.


LUX

Il lux (simbolo lx) è l'unità di misura per l'illuminamento del Sistema Internazionale. Un lux è pari a un lumen fratto un metro quadrato.

Alcuni dati di illuminamento per dare un'idea di quanto vale un lux:

· La luce del Sole mediamente varia tra i 32.000 lx (32 klx) e i 100.000 lx (100 klx);

· I riflettori degli studi televisivi producono circa 1.000 lx (1 klx);

· In un ufficio luminoso si hanno circa 400 lx;

· In un ufficio illuminato secondo l'attuale normativa europea (Uni En 12464) vi sono 500 lx

· La luce della Luna è pari a circa 1 lx;

· La luce di una stella luminosa è soltanto 0,00005 lx (50 µlx).


LUMEN

Il lumen, in sigla lm, è l'unità di misura del flusso luminoso.

Equivale al flusso luminoso rilevabile in un angolo solido di 1 steradiante (unità di misura per l'angolo solido, corrispondente tridimensionale del radiante) emesso da una sorgente isotropica (sorgente irradiante a 360°) con intensità luminosa di 1 candela. Ne discende che la stessa sorgente isotropica con intensità luminosa di 1 candela emette un flusso luminoso totale di 4? lumen.


DIFFERENZA TRA LUX E LUMEN

Lux e lumen sono due diverse misure del flusso luminoso, ma mentre il lumen è una misura della "quantità di luce" su una porzione di sfera (incentrata sulla sorgente), il lux è una misura relativa all'area piana tangente la porzione sferica. 1 lumen su un'area di 1 mq corrisponde ad 1 lux, mentre lo stesso lumen concentrato in 1 cmq corrisponde a 10.000 lux.


ANGOLO LUCE ( angolo di emissione )

Un'altra caratteristica da tenere in considerazione quando si acquista una lampada a led è l'angolo di emissione che si riferisce a come è diffusa l'emissione luminosa.

Questo angolo viene determinato misurando l'angolo diretto in asse e l'angolo in cui la luminosità si riduce al 50%, e moltiplicando il valore della differenza tra i due angoli per 2.

La scelta dell'angolo di emissione luminosa influisce sul risultato dell'intensità luminosa finale. A parità di intensità effettiva del LED, maggiore è l'angolo di emissione e meglio si distribuisce la luce emessa, ma per contro peggiora l'intensità luminosa.

Nei Power LED di frequente si utilizzano delle lenti appositamente progettate con il fine di concentrare il fascio luminoso così da aumentarne considerevolmente l'intensità luminosa.


Tubi a led vs. Tubi al neon

Il tubo a led è una lampada che sostituisce in tutto il tradizionale Neon fluorescente. E' costruita in alluminio + PC ed illumina tramite LED SMD. Semplicissima da installare, basta togliere lo starter ed il reattore ed inserirla negli alloggiamenti esistenti. Lunga durata, anche 8 volte in più del neon tradizionale. Ecologica ed esente da radiazioni UV.


Vantaggi

  • grande risparmio energetico, fino al 80% in rapporto ai neon tradizionali. Infatti, il consumo dei tubi al neon è reale solo all'inizio. Mentre un tubo invecchia consuma di più , fino al 30% in più.

  • maggiore velocità di installazione senza rischi di rottura.
  • i tubi a LED sono resistenti agli urti;
  • accensione istantanea, senza nessun tremolio;
  • corpo in alluminio per meglio dissipare il calore;
  • non scaldano
  • non esplodono, nemmeno in ambienti ostili;

  • sono ecologici, non contengono mercurio, non inquinano;
  • luce pulita perché priva di emissione IR e UV;
  • nessuna emissione di CO2 in atmosfera;
  • generano luce perfettamente bianca;
  • sostituiscono i tubi fluorescenti T8.
  • lunghissima durata sino a 50.000 ore per illuminazione di uffici, supermercati, aziende, abitazioni, ogni installazione con tradizionale neon fluorescenti;

· nelle nuove installazioni non c'e' bisogno di Starter e Reattore, si collegano direttamente al supporto ed alla tensione di 220 V. Per la sostituzione dei tubi al neon esistenti va tolto il reattore e lo starter prima di installare i Tubi a led.

· Sono Certificati Ce e ROHS



Confronto Economico tra 200 Tubi a led verso tubi al neon in tre anni di funzionamento. Tubi lunghi 120 cm.


Tipo di lampada

Tubo a led

Tubo al neon

Potenza assorbita

18 watt

36watt

Ore di funzionamento

50000

Generalmente 6000 ore

Costo di acquisto

31*200=6100 euro

0 .Ipotesi di sostituzione

Energia consumata in un anno ipotizzando 12 ore di funzionamento al giorno e 300 gg.l’anno

12*300*18*200/1000=12960kwh

12*300*36*200/1000=25920kwh

Energia consumata dal reattore ( ipotesi un reattore ogni 2 lampade)

0

12*300*5*100/1000=1800 kwh

Energia consumata per perdita di efficienza del 20% dopo circa 2000 ore.*

0

12*150*36*20%*200/1000=2592kwh

Costo di energia elettrica in tre anni (0,20 e/kwh)

12960*3*0,20=7776 euro

(25920+1800+2592)*3*0,20=18187 €

Numero cambio lampade in tre anni (minimo)

0

2

Costo cambio lampade

0

2*200*6=2400 €

Costo manutenzione (30 minuti a cambio lampada. Conservativo nei soffitti alti) a 30 € €/ora.**

0

30/60*30*200*2=6000 €

Totale costo in tre anni

7776+6100=13876

19187+2400+6000=27587 €


Il Risparmio derivante dall’utilizzo di 200 tubi al led al posto di 200 tubi al neon e’ pertanto di 13.711 € in tre anni, pari cioè al 50%. Tale risparmio diventa più alto nel caso di impianti nuovi. Infatti, a tale numero va aggiunto il costo di acquisto di lampade al neon nuove (1.200 euro) ed il costo del reattore e dello starter (circa 12 euro per ogni reattore). In tal caso, considerando un reattore ogni due tubi, il risparmio sarà mediamente di circa 16.100 euro in tre anni).

* Le prestazioni di una lampada di qualsiasi tipo (ad incandescenza, fluorescente, ad alogenuri metallici, ecc.) decadono nel tempo per effetto di alcuni meccanismi fisici di invecchiamento. Il decadimento in genere riguarda sia un calo dell'intensità emessa che una modifica dello spettro di emissione.
Sui cataloghi sono spesso reperibili dati sulla durata delle lampade, che, grazie allo sviluppo delle tecnologie, negli ultimi anni si è andata allungando soprattutto per alcuni tipi di lampade. Questo dato viene determinato dal produttore seguendo normative ben definite, che tuttavia possono essere ben diverse dalle reali condizioni di esercizio in cui una lampada viene utilizzata nell'illuminazione. Normalmente quella che viene indicata nei cataloghi europei è la cosiddetta "vita economica della lampada" che viene determinata: "prendendo un certo numero di lampade (1000 pezzi) del tipo in esame, alimentandole a tensione e frequenza nominale di rete (220 V e 50 Hz) ed accendendole secondo un ciclo con un periodo costituito da 3 ore di accensione e da 1 ora di spegnimento fino a quando il livello medio di illuminamento non cala del 30 %"

Le più importanti cause di invecchiamento sono:

  • frequenza di accensione e spegnimento
  • temperatura di esercizio

Più è alta la frequenza di accensione e di spegnimento, più è rapido l'invecchiamento

**il costo della manutenzione (30 minuti a lampada) è stato fatto prendendo in considerazione i seguenti tempi: tempo necessario per prendere la scala, la nuova lampada, per il cambio lampada, per gettare la lampada vecchia e per riposizionare la scala al suo posto. Tali tempi alcune volte sono conservativi se i soffitti sono molto alti e se i locali sono molto grandi.


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Premessa

Lo scopo di questa breve relazione e’ quella di elencare i motivi che dovrebbero spingere gli utilizzatori finali all’utilizzo delle lampade a led. Particolare attenzione sarà fatta nel confronto economico tra i tubi a led rispetto ai tubi al neon convenzionali.


Normative Europee e Vantaggi

Dal 1° settembre 2009 la normativa europea sull’Ecodesign o direttiva EUP (Energy Using Products) 2005/32/EC impone la progressiva dismissione delle lampadine a incandescenza. Si parte con quelle da 100 watt, a seguire:

- dal 1° settembre 2010 sarà vietata la vendita delle lampade ad incandescenza di potenza superiore ai 75 watt.

- dal 1° settembre 2011 il divieto si estenderà alle lampade da 60 watt.

- dal 1° settembre 2012 sarà la volta delle lampade di potenza compresa tra i 25 e i 40 watt, mentre

- dal 1° settembre 2016 il divieto sarà esteso alle lampade alogene a bassa efficienza.

I vantaggi di tali cambio di tecnologia non sono pochi: l’illuminazione assorbe circa il 20% dei consumi elettrici mondiali. Sostituire le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti compatte, a led o alogene a basso consumo significa ridurre il consumo d’energia, costruire meno centrali elettriche e ridurre le emissioni di anidride carbonica (CO2) e degli altri gas climalteranti, come stabilito dal Protocollo di Kyoto.

Per farsi un’idea: per produrre un kwh si consumano circa 220 gr di combustibile e si emettono circa 500 gr di CO2. Secondo l’Enea, l’Ente per le nuove tecnologie, l'Authority per l’Energia e l’Ambiente, l'energia elettrica impiegata in Italia per l'illuminazione è pari a 7 miliardi di kilowattora l'anno, mentre sarebbe possibile risparmiarne almeno 5 illuminando meglio le nostre case. Dei numeri più comprensibili? Per ogni lampadina tradizionale sostituita con una di classe fluorescente si calcola un risparmio di 14 € l’anno e 40 kg in meno di anidride carbonica emessa.


Decreto Legislativo e agevolazioni Fiscali

Il DECRETO LEGISLATIVO del Presidente della Repubblica 30 maggio 2008, n. 115, attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia con riferimento all'art. 2 punto D, dice: «risparmio energetico»: la quantità di energia risparmiata, determinata mediante una misurazione o una stima del consumo prima e dopo l'attuazione di una o più misure di miglioramento dell'efficienza energetica, assicurando nel contempo la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico. (fonte Decreto Legislativo del Presidente della Repubblica 30 maggio 2008 n. 115).

In cosa consiste:

L'agevolazione consiste nel riconoscimento di detrazioni d'imposta nella misura del 55 per cento delle spese sostenute, da ripartire in rate annuali di pari importo, entro un limite massimo di detrazione, diverso in relazione a ciascuno degli interventi previsti. Si tratta di riduzioni dall'Irpef e dall'Ires concesse per interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e che riguardano, in particolare, le spese sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico (per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione, l'illuminazione).

(fonte Agenzia delle Entrate, documento "le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico", aggiornata con la legge finanziaria 2008).


COSA SONO I LED

Il Led è un componente elettronico che, al passaggio di una minima corrente, emette una luce priva di infrarossi ed ultravioletti, (ecco perché non attira la maggior parte delle specie di insetti, sensibili agli ultravioletti ), accendendosi immediatamente.

La tecnologia LED (Light-Emitting Diodes) rappresenta l'evoluzione dell'illuminazione allo stato solido, in cui la generazione della luce è ottenuta mediante semiconduttori anziché utilizzando un filamento o un gas. L'illuminazione LED è più efficiente dal punto di vista energetico, ha una durata maggiore ed è più sostenibile. Inoltre consente innovative e creative soluzioni di utilizzo che integrano la luce nelle nostre case, nelle automobili, nei negozi e nelle città.


TUTTI I VANTAGGI DEL LED

RISPARMIO ENERGETICO

Confrontato con fonti di illuminazione tradizionali il risparmio ottenuto utilizzando l'illuminazione a LED è di circa il 93% rispetto alle lampade ad Incandescenza, il 90% rispetto alle lampada alogene, il 70% rispetto alle lampade a Ioduri metallici, il 66% rispetto alle lampade fluorescenti.

Il vantaggio è immenso specialmente laddove l’illuminazione è senza soluzione di continuità (es. gallerie, ospedali, fabbriche, sottopassi, ecc…), con notevole riduzione dei costi di esercizio e di gestione.

DURATA

I LED mantengono l’80% dell’emissione luminosa iniziale ancora dopo 50.000 ore. Secondo gli standard EN50107, con ciò non è detto che bisogna necessariamente sostituirli dopo tale periodo. Se tale riduzione non crea eccessivi fastidi, si possono tranquillamente utilizzare fino alla completa perdita di luminosità, stimata in 100.000 ore.

Confrontando la durata dei led rispetto alle lampade tradizionali notiamo che:

la vita media di una lampadina a filamento é di circa 1.000/1.500 ore;

di una lampada a scarica è di 4.000 ore circa;

di una lampada fluorescente è di 6.000-8000 ore.


ALTA EFFICIENZA LUMINOSA

L'efficienza luminosa di una sorgente di luce è il rapporto tra il flusso luminoso e la potenza in ingresso. Dimensionalmente è espressa in lumen/watt.

Il flusso luminoso è definito in base alla percezione soggettiva dell'occhio umano medio e corrisponde ad una particolare curva all'interno dello spettro della luce visibile. Una lampadina emette radiazioni anche al di fuori della banda visibile, in genere nell'infrarosso e nell'ultravioletto, che non contribuiscono alla sensazione di luminosità. Una lampada ha una maggiore efficienza luminosa quanto più è in grado di emettere uno spettro adatto alla percezione umana.

Attualmente i led hanno un efficienza luminosa fino a 120 lm/W, rispetto ai 13 lm/W delle lampade ad incandescenza, ai 16 lm/W delle alogene, ai 50 lm/W delle fluorescenti.


NON INQUINA E NON CONTIENE SOSTANZE PERICOLOSE

Il led contiene polvere di silicio, non contiene gas nocivi alla salute e non ha sostanze tossiche, a differenza delle fluorescenti e delle lampade a scarica (alogenuri metallici e vapori di sodio).

Totale assenza di inquinamento luminoso: il led brilla, ma non satura l'ambiente.

Zero sono le emissioni di raggi U.V. (ultravioletti) che in via generale sono dannosi per l’uomo per lunghe esposizioni nel tempo.

Zero sono anche le emissioni di raggi I.R. (infrarossi), dannosi per gli occhi alle esposizioni dirette.

Tali emissioni sono molto dannose anche per il commercio del tessile e del pellame, materiali questi molto sensibili ai raggi U.V. Perdita di brillantezza dei colori e sclerotizzazione dei materiali, in particolare quelli naturali e quindi più pregiati, sono spesso l'inevitabile conseguenza di una lunga esposizione alla luce artificiale: un motivo in più per utilizzare i Led nell'illuminazione dei locali commerciali.


I LED NON EMETTONO LUCE CALDA.

I LED generano calore, ma lo trattengono al loro interno. Difatti, l'involucro è in grado di controllare il calore generato e di smaltirlo verso dissipatori esterni. La potenza usata viene così impiegata al meglio per l'illuminazione, ottimizzando l'efficienza.

La temperatura media raramente è superiore a 50°C.

I led possono quindi essere installati a contatto con legno, plastica, e tutti quei materiali che temono l'eccessivo calore.

Notevole può rivelarsi il risparmio nel climatizzare un ambiente molto illuminato: infatti una lampada ad incandescenza o alogena produce una notevole quantità di calore disperso nell' ambiente e normalmente, quando si eseguono dei calcoli per la progettazione di un impianto di climatizzazione, viene considerata come una fonte di calore da abbattere, di circa 75 W. L'equivalente fonte di luce, ma a LED, viene valutata con margine ridondante a circa 15 W .

Di conseguenza la potenza da utilizzare per il raffrescamento dell' ambiente, ed il relativo costo, saranno notevolmente ridotti.


ASSENZA DI MANUTENZIONE

I costi di manutenzione degli apparati di illuminazione a LED sono stimati nell’ordine di un centesimo rispetto agli impianti al sodio attualmente in uso, quindi praticamente NULLI.



COMPATIBILITA' CON TUTTI GLI ATTACCHI

Le tipologie di led in commercio sono compatibili con dimensioni / attacchi / tensioni di alimentazione esistenti: basta svitare ed avvitare, sfilare ed infilare al posto delle altre lampade!




ECCELLENTE RESA CROMATICA

L'indice di resa cromatica generale Ra, o Color Rendering Index (CRI), ci dice in che modo una sorgente è in grado di riprodurre il colore di un oggetto da essa illuminato. Illuminando un oggetto colorato (rosso per esempio) con due sorgenti diverse, caratterizzate da Ra differente, si può notare come il colore apparirà leggermente differente a seconda della sorgente che lo illumina.

In genere i LED bianchi hanno un indice di resa del colore di 60-70, sia a 3.200°K che a 5.500°K.

I Warm White hanno un indice di resa del colore di 90+, simile a quello delle lampade a incandescenza, con un rendering colorimetrico eccellente.



TERMINI TECNICI E LORO SIGNIFICATO



TONALITA' DELLA LUCE (temperatura di colore)

Temperatura di colore è un termine usato in illuminotecnica per quantificare la tonalità della luce, che si misura in gradi kelvin.

Lo spettro luminoso emesso da un corpo nero presenta un picco di emissione determinato, in base alla legge di Wien, esclusivamente dalla sua temperatura. Una sorgente reale differisce da un corpo nero ideale ma l'analogia rimane valida. Pertanto, si definisce temperatura di colore di una certa radiazione luminosa, la temperatura che dovrebbe avere un corpo nero affinché la radiazione luminosa emessa da quest'ultimo appaia cromaticamente più vicina possibile alla radiazione considerata.

Una temperatura bassa (sempre però nell'incandescenza, intorno ai 2000°K) corrisponde ad un colore giallo-arancio. Scendendo si passa al rosso ed all'infrarosso, non più visibile, mentre salendo di temperatura la luce si fa dapprima più bianca, quindi azzurra, violetta ed ultravioletta. Quando comunemente si dice che una luce è calda, in realtà questa corrisponde ad una temperatura di colore bassa, viceversa un temperatura maggiore produce una luce definita comunemente fredda. Tale definizione ha una motivazione puramente psicologica, poiché la nostra mente tende ad associare a colori come il rosso o il giallo-arancio l'idea di caldo ed a colori come il bianco o l'azzurro l'idea di freddo.

Se il colore dominante della luce tende al rosso si dice che la luce emessa ha una tonalità calda (Warm).

Se il colore dominante della luce tende al blu si dice che la luce emessa ha una tonalità fredda (Cool).

Scendendo si passa al rosso ed all'infrarosso, non più visibile. Salendo di temperatura la luce si fa prima più bianca, quindi azzurra, violetta ed ultravioletta.


SCALA TEMPERATURA DI COLORE

Definizione delle temperature di colore maggiormente utilizzate dai LED in illuminotecnica.

bianco caldo tra i 3000 e i 3500°K,

bianco neutro tra i 3500 e i 4500°K,

bianco freddo tra i 4500 e i 7000°K.


Il grande vantaggio dei LED è la possibilità di avere svariate tonalità, da 2800°K a 7000°K, quindi in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di luce.




LUX

Il lux (simbolo lx) è l'unità di misura per l'illuminamento del Sistema Internazionale. Un lux è pari a un lumen fratto un metro quadrato.

Alcuni dati di illuminamento per dare un'idea di quanto vale un lux:

· La luce del Sole mediamente varia tra i 32.000 lx (32 klx) e i 100.000 lx (100 klx);

· I riflettori degli studi televisivi producono circa 1.000 lx (1 klx);

· In un ufficio luminoso si hanno circa 400 lx;

· In un ufficio illuminato secondo l'attuale normativa europea (Uni En 12464) vi sono 500 lx

· La luce della Luna è pari a circa 1 lx;

· La luce di una stella luminosa è soltanto 0,00005 lx (50 µlx).


LUMEN

Il lumen, in sigla lm, è l'unità di misura del flusso luminoso.

Equivale al flusso luminoso rilevabile in un angolo solido di 1 steradiante (unità di misura per l'angolo solido, corrispondente tridimensionale del radiante) emesso da una sorgente isotropica (sorgente irradiante a 360°) con intensità luminosa di 1 candela. Ne discende che la stessa sorgente isotropica con intensità luminosa di 1 candela emette un flusso luminoso totale di 4? lumen.


DIFFERENZA TRA LUX E LUMEN

Lux e lumen sono due diverse misure del flusso luminoso, ma mentre il lumen è una misura della "quantità di luce" su una porzione di sfera (incentrata sulla sorgente), il lux è una misura relativa all'area piana tangente la porzione sferica. 1 lumen su un'area di 1 mq corrisponde ad 1 lux, mentre lo stesso lumen concentrato in 1 cmq corrisponde a 10.000 lux.


ANGOLO LUCE ( angolo di emissione )

Un'altra caratteristica da tenere in considerazione quando si acquista una lampada a led è l'angolo di emissione che si riferisce a come è diffusa l'emissione luminosa.

Questo angolo viene determinato misurando l'angolo diretto in asse e l'angolo in cui la luminosità si riduce al 50%, e moltiplicando il valore della differenza tra i due angoli per 2.

La scelta dell'angolo di emissione luminosa influisce sul risultato dell'intensità luminosa finale. A parità di intensità effettiva del LED, maggiore è l'angolo di emissione e meglio si distribuisce la luce emessa, ma per contro peggiora l'intensità luminosa.

Nei Power LED di frequente si utilizzano delle lenti appositamente progettate con il fine di concentrare il fascio luminoso così da aumentarne considerevolmente l'intensità luminosa.


Tubi a led vs. Tubi al neon

Il tubo a led è una lampada che sostituisce in tutto il tradizionale Neon fluorescente. E' costruita in alluminio + PC ed illumina tramite LED SMD. Semplicissima da installare, basta togliere lo starter ed il reattore ed inserirla negli alloggiamenti esistenti. Lunga durata, anche 8 volte in più del neon tradizionale. Ecologica ed esente da radiazioni UV.





Vantaggi

· grande risparmio energetico, fino al 80% in rapporto ai neon tradizionali. Infatti, il consumo dei tubi al neon è reale solo all'inizio. Mentre un tubo invecchia consuma di più , fino al 30% in più.

· maggiore velocità di installazione senza rischi di rottura.

· i tubi a LED sono resistenti agli urti;

· accensione istantanea, senza nessun tremolio;

· corpo in alluminio per meglio dissipare il calore;

· non scaldano

· non esplodono, nemmeno in ambienti ostili;

· sono ecologici, non contengono mercurio, non inquinano;

· luce pulita perché priva di emissione IR e UV;

· nessuna emissione di CO2 in atmosfera;

· generano luce perfettamente bianca;

· sostituiscono i tubi fluorescenti T8.

· lunghissima durata sino a 50.000 ore per illuminazione di uffici, supermercati, aziende, abitazioni, ogni installazione con tradizionale neon fluorescenti;

· nelle nuove installazioni non c'e' bisogno di Starter e Reattore, si collegano direttamente al supporto ed alla tensione di 220 V. Per la sostituzione dei tubi al neon esistenti va tolto il reattore e lo starter prima di installare i Tubi a led.

· Sono Certificati Ce e ROHS

























Confronto Economico tra 200 Tubi a led verso tubi al neon in tre anni di funzionamento. Tubi lunghi 120 cm.

Tipo di lampada

Tubo a led

Tubo al neon

Potenza assorbita

18 watt

36watt

Ore di funzionamento

50000

Generalmente 6000 ore

Costo di acquisto

31*200=6100 euro

0 .Ipotesi di sostituzione

Energia consumata in un anno ipotizzando 12 ore di funzionamento al giorno e 300 gg.l’anno

12*300*18*200/1000=12960kwh

12*300*36*200/1000=25920kwh

Energia consumata dal reattore ( ipotesi un reattore ogni 2 lampade)

0

12*300*5*100/1000=1800 kwh

Energia consumata per perdita di efficienza del 20% dopo circa 2000 ore.*

0

12*150*36*20%*200/1000=2592kwh

Costo di energia elettrica in tre anni (0,20 e/kwh)

12960*3*0,20=7776 euro

(25920+1800+2592)*3*0,20=18187 €

Numero cambio lampade in tre anni (minimo)

0

2

Costo cambio lampade

0

2*200*6=2400 €

Costo manutenzione (30 minuti a cambio lampada. Conservativo nei soffitti alti) a 30 € €/ora.**

0

30/60*30*200*2=6000 €

Totale costo in tre anni

7776+6100=13876

19187+2400+6000=27587 €

Il Risparmio derivante dall’utilizzo di 200 tubi al led al posto di 200 tubi al neon e’ pertanto di 13.711 € in tre anni, pari cioè al 50%. Tale risparmio diventa più alto nel caso di impianti nuovi. Infatti, a tale numero va aggiunto il costo di acquisto di lampade al neon nuove (1.200 euro) ed il costo del reattore e dello starter (circa 12 euro per ogni reattore). In tal caso, considerando un reattore ogni due tubi, il risparmio sarà mediamente di circa 16.100 euro in tre anni).

* Le prestazioni di una lampada di qualsiasi tipo (ad incandescenza, fluorescente, ad alogenuri metallici, ecc.) decadono nel tempo per effetto di alcuni meccanismi fisici di invecchiamento. Il decadimento in genere riguarda sia un calo dell'intensità emessa che una modifica dello spettro di emissione.
Sui cataloghi sono spesso reperibili dati sulla durata delle lampade, che, grazie allo sviluppo delle tecnologie, negli ultimi anni si è andata allungando soprattutto per alcuni tipi di lampade. Questo dato viene determinato dal produttore seguendo normative ben definite, che tuttavia possono essere ben diverse dalle reali condizioni di esercizio in cui una lampada viene utilizzata nell'illuminazione. Normalmente quella che viene indicata nei cataloghi europei è la cosiddetta "vita economica della lampada" che viene determinata: "prendendo un certo numero di lampade (1000 pezzi) del tipo in esame, alimentandole a tensione e frequenza nominale di rete (220 V e 50 Hz) ed accendendole secondo un ciclo con un periodo costituito da 3 ore di accensione e da 1 ora di spegnimento fino a quando il livello medio di illuminamento non cala del 30 %"

Le più importanti cause di invecchiamento sono:

  • frequenza di accensione e spegnimento
  • temperatura di esercizio

Più è alta la frequenza di accensione e di spegnimento, più è rapido l'invecchiamento

**il costo della manutenzione (30 minuti a lampada) è stato fatto prendendo in considerazione i seguenti tempi: tempo necessario per prendere la scala, la nuova lampada, per il cambio lampada, per gettare la lampada vecchia e per riposizionare la scala al suo posto. Tali tempi alcune volte sono conservativi se i soffitti sono molto alti e se i locali sono molto grandi


 

Cos'è un impianto fotovoltaico



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Notizie Flash da Repubblica.it

ECONOMIA ED ECOLOGIA UN PIANO SOSTENIBILE

Abbattere di circa il 50 per cento i costi della bolletta elettrica, per le famiglie e per le imprese. Risparmiare energia e ridurre le emissioni nocive di CO². Creare 500 mila posti di lavoro, con un indotto economico di 33 miliardi di euro all' anno per dieci anni. E tuttoa "costo zero", attraverso investimenti che alla fine verranno ripagati dai risparmi. Nonè il "libro dei sogni energetici". Ma una proposta concreta lanciata dalla Fondazione consumo sostenibile, di cui è presidente Paolo Landi e a cui aderiscono numerose associazioni dei consumatori, sulla base di una ricerca presentata ieri a Roma dallo Studio Cremonesi Consulenze, nella sede del Gse (Gestore servizi elettrici). Si tratta, insomma, di un piano per una nuova Strategia energetica nazionale, fondata

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